i primi passi

Settembre 15, 2007


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Nasce la Costituente Socialista

ANCHE LA GIOVANILE SOCIALISTA BRINDISINA ORA HA UN COORDINATORE
Mentre nel PD Boccia fà la battaglia per non far convocare direttamente da Roma i coordinatori provinciali, i giovani socialisti decidono

direttamente da sè.

Sabato 24 novembre 2007 si è svolto a Cisternino l’incontro del gruppo di lavoro dei giovani per la Costituente Socialista.
E’ stata segnata un’ulteriore tappa decisiva nel cammino della maggiore partecipazione dei giovani alla costruzione del nuovo Partito

Socialista e della Nuova FGS (Nuova Federazione dei Giovani Socialisti).

All’incontro era presente l’ormai ex Vice-Segretario Provinciale dello SDI Enzo Perrini, il quale ha portato il saluto del “Portavoce”

provinciale della Costituente Socialista Pino Marchionna, dando il segno di vicinanza

ai giovani del nascente Partito Socialista.I giovani brindisini hanno deciso all’unanimità

di affidare l’oneroso incarico di coordinatore ad una giovane figura femminile fasanese,

Rossella De Carolis.

Il nuovo coordinatore sarà coadiuvato da:
NOMI DEL DIRETTIVO
Angela Legrottaglie
Giuseppe Tanzarella
Giorgio Vignola
E’ stato inoltre costituito un gruppo di lavoro addetto all’ufficio stampa, Web e relazioni con il pubblico:
Massimiliano Zurlo
Rossano Marinelli
Donato Calella
Giacomo Mileti
I due gruppi di lavoro avranno una struttura aperta a chiunque, vicino all’idea socialista, voglia contribuire attivamente alla r

ealizzazione dei vari progetti e delle varie manifestazioni.

VI RIPORTIAMO DI SEGUITO ALCUNI INTERVENTI DEI GIOVANI SOCIALISTI DURANTE L’INCONTRO DI VENERDI’ SERA PRESSO

LA SALETTE. NON APPENA DISPONIBILI METTEREMO ANCHE GLI ALTRI.

ROSSANO MARINELLI
Anzitutto ringrazio tutti i presenti per l’attenzione che dedicheranno al mio intervento, saluto tutti gli organizzatori e gli oratori

della serata.Il mio contributo mira ad esprimere alcuni punti che secondo il mio parere

dovranno essere cardine nelle politiche promosse dai giovani e, cioè:

1. Merito. Dobbiamo adoperarci per rendere il giusto spazio al merito, tanto atteso ma non ancora doverosamente attribuito.

Sono convinto che, solo con il riconoscimento del merito e le esperienze maturate nei

vari campi della vita quotidiana, si possa ottenere una migliore gestione della vita pubblica;

2. Condivisione. Con il confronto e la condivisione si migliorano le scelte futore. Non compiere questo sforzo, significa creare

incomprensioni, dissensi e rotture sia tra politica e politica, sia tra cittadini e politica.

Quella attuale è una fase di forte conflitto della cittadinanza nei confronti della politica

è per questo, opportuno renderla partecipe nelle decisioni da assumere per l’interesse comune;

3. Partecipazione. Puntando alla partecipazione in forma allargata si ha la vera democrazia, dando la possibilità a tutti di proporre

e decidere su temi che riguardano la collettività. Il consenso nasce a mio avviso proprio così:

garantendo a tutti lo spazio per entrare nella definizione delle strategie da adottare con la

consapevolezza di poter influenzare il comportamento di chi dovrebbe rappresentare il volere della maggioranza;

4. Altruismo, E’ ciò che occorre per poter governare e governare bene. E’ la base del vivere civile ed è lo strumento che apre le porte

alla crescita civile e sociale di un popolo.

Grazie a tutti per l’attenzione e Buona Serata.
ANGELA LEGROTTAGLIE
Insieme ad altri ragazzi del territorio fasanese abbiamo intrapreso questa
nuova avventura politica tra mille difficoltà che tuttavia speriamo di
superare tranquillamente con la grinta, la freschezza e la semplicità tipica
della nostra gioventu’. E’ per questo che dobbiamo essere seguiti dai nostri
“padri” senza essere strumentalizzati dal momento che siamo in grado di
combattere da soli restando un gruppo compatto e coeso.
Il lavoro che ci siamo proposti di affrontare è arduo ma nello stesso tempo
stimolante perchè mette a confronto due realtà diverse: quella giovanile e
quella dell’intera comunità tenendo racchiuse tutte le problematiche che ne
conseguono.
In particolare vorrei trattare un argomento decisamente importante “il ruolo
che le giovani donne occupano nella società, nel lavoro e nella politica”
non solo perchè mi tocca da vicino ma anche per gridare al mondo quanto sia
difficile riuscire ad entrarvi in questi mondi e soprattutto restarvi.
Infatti ad un certo punto della nostra vita noi giovani donne ci troviamo di
fronte ad un bivio: la carriera (politica o lavorativa) e la famiglia.
Questo comporta un grosso disagio in quanto siamo costrette a scegliere tra
l’intraprendere una delle due prospettive però a discapito una dell’altra,
oppure l’accontentarsi di una vita poco soddisfacente e complicata per poter
far conciliare il lavoro con la famiglia.
Tuttavia le giovani donne devono affrontare anche problematiche maggiori di
queste soprattutto in ambito lavorativo come ad esempio lo sfruttamento, la
precarizzazione e la riduzione della forza lavoro femminile.
Le condizioni di lavoro a cui vengono sottoposte le donne sono eccessive
come gli orari interminabili, salari miserabili, la mancanza di garanzie dei
diritti e le insufficienti protezioni contro gli infortuni. Questo dimostra,
inoltre come il lavoro femminile sia soggetto non solo a discriminazione e
segregazione ma anche a forme di precarizzazione, come l’assunzione a tempo
determinato o al lavoro a domicilio.
Per molte donne sopratutto nel Mezzogiorno è perciò doveroso poter lavorare
in condizioni adeguate e rispettabili e riuscire a ricoprire ruoli che sono
ancora del tutto maschili.
Quanto detto è solo una goccia nell’immenso mare in cui noi donne siamo
costrette a navigare.
Per questo è neccessaria una nuova politica che permetta a tutte di poter
condurre una vita dignitosa al pari di altri.
Spero di riuscire a dare un contributo, anche se piccolo, in questo senso
perchè noi giovani dobbiamo anche essere portavoci per tutti coloro che non
hanno la possibilità di farsi ascoltare.
GIACOMO MILETI
Compagni, compagne, simpatizzanti e partecipanti tutti,
la Costituente Socialista non è un’utopia! E’ una realtà.
Ed i giovani, con la loro grinta e le loro idee, sono i protagonisti di questa realtà. A loro è stato ceduto il testimone, che deve essere condotto in modo autonomo e senza strumentalizzazioni. I giovani costituenti socialisti devono prendere a cuore le priorità e le esigenze che dal 1992 sono state dimenticate, mentre i socialisti cosiddetti “anziani” devono essere le “cinte murarie” di questo emblematico e stupefacente progetto. La strada percorsa non deve essere collaterale ma integrata, condivisa. Noi giovani a Fasano abbiamo creato un gruppo che sposa l’idea di affrontare le problematiche prioritarie attinenti al nostro territorio. A tal fine abbiamo creato anche un blog in cui ognuno può dire la sua sul nascente Partito Socialista che si vuole, indicare i temi preponderanti su cui il Partito Socialista dovrebbe radicarsi. Vogliamo che si evitino i cumuli di cariche, affinché sia dato spazio a tutti, giovani in primis, e si svolga nel migliore dei modi il ruolo ricoperto. Negli ultimi 15 anni si è sentita la mancanza di un “qualcosa”, di un “qualcosa” che prendesse in considerazione le esigenze, le priorità dei ceti medio – bassi della popolazione: questo “qualcosa” ha un nome e si chiama Partito Socialista. Ciò ha causato il disgregarsi tra gente comune e partiti politici e, di conseguenza, la perdita della fiducia nelle istituzioni.Noi giovani costituenti abbiamo il compito di riconquistare questa fiducia, la fiducia dei lavoratori e della gente che pretende l’immedesimarsi delle istituzioni nei loro bisogni giornalieri. Già dai primi interventi dei nostri rappresentanti in Parlamento si nota che la strada intrapresa và verso questa direzione, e mi riferisco alle proposte di emendamento alla legge Finanziaria:
1. Per la famiglia, attraverso la previsione della revisione dei “criteri di ripartizione del gettito dell’8 per mille”, al fine di garantire che in caso di scelte non espresse dai contribuenti, le relative risorse siano destinate a scopi di interesse sociale, e, in particolare, alla costruzione di nuove case popolari. Credo che la proposta sia buona, soprattutto se si dà uno sguardo alle esigenze delle famiglie del Sud, poi sarebbe stato compito dell’amministratore locale indirizzarle verso una giusta attribuzione. Fa rabbia vedere che uno Stato rimane inerte, quando si sente alla TV che un marito fa prostituire la moglie perché non si riesce ad arrivare alla fine del mese con il proprio stipendio a causa del pagamento della rata mensile del mutuo della casa.
2. Per le imprese, proponendo la riduzione delle tasse per quelle aziende che fanno ricerca, che investono in innovazione, che esportano e che si aggregano.
3. Per i giovani e il lavoro, proponendo l’istituzione di un’indennità di disoccupazione, pari a 400 euro mensili, vincolata alla partecipazione a piani di reinserimento al lavoro o a programmi di riqualificazione professionale.
I lavoratori devono essere motivati, soddisfatti del lavoro che svolgono, devono sentirsi parte integrante di un sistema. Questo renderebbe più produttivo il lavoratore. La legge Biagi puntava ad una flessibilità del lavoro, mettendo però al primo posto la sicurezza del posto di lavoro, mentre il termine flessibilità è stato trasformato in precarietà. I giovani, prima di essere bamboccioni, sono precari! Bisogna pensare ad una politica che consideri tra le priorità le prospettive future di noi giovani, come la previsione di un periodo di prova lunga per l’ingresso nel lavoro a tempo indeterminato, garantendo così a lavoratori e imprese un tempo adeguato per la reciproca conoscenza, riducendo in tal modo l’abuso di contratti a termine; bisogna disciplinare e ridefinire i rapporti di collaborazione a progetto o discontinui, a tutela sia dei lavoratori che delle imprese; inoltre, è necessaria una riforma delle pensioni. Le prospettive per noi giovani sono alquanto preoccupanti, perché dai dati statistici si evince che l’indice di natalità delle famiglie medie italiane tende a decrescere o al massimo a stabilizzarsi, questo a causa dell’aumento del costo della vita. Sarebbe indispensabile una politica che miri alla regolarizzazione dei lavoratori in nero, italiani ed immigrati, non offrendo in cambio multe salatissime, come sta avvenendo oggigiorno, ma attraverso l’incentivazione dei datori di lavoro alla regolarizzazione del lavoratore.
L’obiettivo dei socialisti è riassumibile in un intervento del grande Giuseppe Saragat durante il Congresso Nazionale Socialista di Firenze del 1946:”Solo un grande civismo di tutto il popolo italiano può permettere all’Italia di affrontare e risolvere gli immensi problemi che le stanno di fronte. Ma questo civismo non scaturisce che dallo spirito democratico. Quanto più la democrazia diventerà una realtà vivente nel cuore degli uomini, tanto più profondo apparirà il vincolo che li lega in un destino comune. Il centro animatore di questo spirito democratico deve essere il nostro Partito. La forza delle cose e degli eventi lo colloca al cuore stesso della vita nazionale. Nel gioco delle forze politiche il nostro Partito viene a costituire l’asse su cui si articola tutta la vita del Paese. Se noi ne avremo coscienza, saremo non soltanto un gran partito per il numero degli iscritti, ma un grande partito per l’altezza della missione che avremo saputo compiere”.
Un ultimo pensiero lo vorrei rivolgere a tutti coloro che hanno dichiarato che il socialismo è morto e sepolto: non avete considerato i sogni dei giovani e le esigenze del nostro territorio!
Quindi, rimbocchiamoci le maniche e continuiamo ad andare avanti!
KATIA CISTERNINO
Le lancette dell’orologio ruotano, i giorni scorrono, il tempo passa…ma purtroppo molte disuguaglianze, discriminazioni e ingiustizie restano!Giovani e politica? Accostamento infelice.Ma di chi è la colpa dei politici o di noi giovani?Indubbiamente noi giovani siamo particolarmente restii ad interessarci della politica, tuttavia anche la politica non prende in considerazione le nostre esigenze,le nostre idee.Ahimé a volte accade anche che la politica s’interessi di noi giovani, guarda caso in periodo di elezioni, quando quelle crocette in più sono particolarmente gradite,talvolta addirittura indispensabili.Noi giovani così poco considerati, spesso sfruttati abbiamo una cosa che ci accomuna è la sensibilità con la quale percepiamo molti dei difetti della nostra società, ad esempio si continua a vivere in famiglia molto più a lungo,perché non si ha la certezza di un lavoro stabile e, di conseguenza, si vede in un futuro sempre più lontano l’inserimento nel vero mondo del lavoro quello fatto di diritti e doveri.In molti miei coetanei noto la mancanza di fiducia verso la politica, perché negli ultimi anni hanno ricevuto da chi ci ha governato solo ingiustizie,incertezze e precariato.L’entusiasmo e l’irruenza dei giovani nella storia hanno sempre avuto il compito di rompere l’immobilismo, il senso della misura degli anziani che invece garantiscono alla società la stabilità e il senso della continuità.Non è retorico affermare che la mancanza di ideali porta alla morte dello spirito.Credere in qualcosa significa avere un fine nella vita, ma quando tutto questo può essere conquistato col denaro ecco che in questo circolo vizioso il denaro diventa il cosidetto vitello d’oro.La nuova costituente nasce proprio perchè noi non vogliamo subire la politica altrui abbiamo tante idee da realizzare, crediamo nei veri valori, vogliamo vivere e dare al socialismo i colori della gioventù.Il cammino che dobbiamo fare è ancora lungo e tortuoso, ma che piaccia o no noi giovani donne siamo in movimento proseguendo la nostra lenta ma inesorabile rivoluzione tranquilla.Portare la nostra energia all’interno della costituente socialista significa portarvi una profonda cultura di laicità, di diritti civili patrimonio prezioso di competenze, energia, innovazione e concretezza che mettiamo a disposizione del nuovo progetto politico.I luoghi della politica e il tempo che li governa sono stati concepiti dagli uomini, per gli uomini che li governano con liturgie e vangeli tutte al maschile.Queste e altre discriminazioni tengono distanti le donne dalla politica; noi giovani donne chiediamo regole chiare trasparenza nelle scelte,partecipazione e responsabilità.I principi cardine del socialismo sono sempre attuali: libertà, giustizia, uguaglianza, lavoro, progresso sono centrali nell’azione politica dei nostri giorni.Per noi oggi, il nuovo socialismo s’identifica con un azione politica consapevole in grado di ridistribuire i risultati del progresso civile, economico, culturale e sociale; la società in tutti i suoi generi e classi sociali di tutte le provenienze etniche senza esclusioni.Vorrei chiudere riprendendo un pensiero che Rino Formica ha espresso in un suo precedente intervento:”Oltre i muri che vedi andando avanti trai discorsi invidiosi e arroganti le cose senti nel cuore non rinnegarle mai , sono fragili ma possiamo difenderle se voleranno in alto i nostri pensieri più limpidi.Non ci sono percorsi più brevi da cercare , c’è la strada in cui credi e il coraggio di andare”.
Venerdi 16 novembre alle ore 17.00 ci sarà un incontro presso l’auditorium della Salette in cui si parlerà del ruolo dei giovani e del socialismo, dando uno sguardo alle prospettive future…
Nostro ospite sarà il compagno Rino Formica.
I PRIMI PASSI VERSO IL COORDINAMENTO PROVINCIALE Martedì 23 ottobre 2007 si è svolto a Fasano il secondo incontro provinciale del gruppo giovanile di lavoro per la Costituente Socialista, dopo il primo di Ostuni. Lo stesso ha visto la partecipazione di giovani provenienti da varie località della provincia, ed è stata l’occasione per dare inizio ad un confronto aperto tra le diverse realtà. Si muovono così i primi passi verso il coordinamento del partito socialista nell’area brindisina, che vede i giovani come protagonisti. Obiettivo comune è quello di avvicinare il partito alle esigenze delle persone, puntare sui giovani, risolvere problematiche attuali senza perdere di vista i “principi costituzionalmente tutelati”.
Uno dei primi passi che i giovani costituenti brindisini vogliono intraprendere è quello di istituire un blog che sintetizzi le varie iniziative realizzate a livello provinciale, dopo la positiva esperienza avuta con il blog realizzato dai giovani costituenti fasanesi.
Nasce la giovanile del Partito Socialista

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10 Responses to “i primi passi”

  1. Giacomo Mileti Says:

    Siamo arrivati alla metà di settembre….e ci troviamo davanti ad un bivio. Alcuni compagni hanno gettato la spugna prima ancora di iniziare questa nuova avventura, preferendo il percorso più facile a quello sì più tortuoso, ma che ci rispecchia in tutto e per tutto. Sì, perchè il percorso della costituente socialista è si più difficile da seguire e da portare a termine, ma è lo specchio dei valori dei socialisti, nel rispetto soprattutto di coloro che ci hanno preceduto nel tempo, grazie all’aiuto dei quali si sono vinte molte battaglie politiche e non solo. E’ questa la strada che si deve intraprendere affinche si costituisca un partito che non sia un calderone nel quale racchiudere il maggior numero di adesioni (o di partiti con ideologie diverse e a volte anche contraddittorie), ma che aderisca al Partito Socialista Europeo e sia diretta espressione di coloro che lo formano. La spinta deve partire da noi giovani, non dobbiamo snobbare la politica perché la consideriamo una questione poco interessante o poco pulita, ma dobbiamo capire che la costituente socialista rimarrà l’unica espressione della sinistra italiana, dato che gli altri si stanno aprendo verso il centro.
    Forza, compagni, diamoci da fare…


  2. Caro Giacomo, come te sono convinto che la politica ha bisogno di giovani, ma non solo per età anagrafica, la politica ha bisogno di giovani idee che in parte abbandonano gli schemi preconcetti che si attribiscono alle ideologie passate.
    io credo che se la costituente socialista, come è nata, vada in porto (ripeto, se vada in porto?), sarà sicuramente un partito di sinistra aperto alle nuove generazioni e alle nuove idee.
    continuiamo il dialogo, noi siamo giovani e dobbiamo tentare di migliorare il nostro paese in tutti i modi.
    Dopo questa fase transitoria vedrai che se continuiamo a collaborare insieme tutto potrà essere più facile e migliore.
    In politica a volte manca la comunicazione fra le parti, si litiga spesso, si fa un gran baccano e non si combina niente.
    Non facciamo questo errore, che la storia ci insenga.
    Cari saluti a tutti i socialisti e sopratutto a te ed a Rossella. Forza ragazzi.
    paolo pugliese

  3. costituentesocialistadifasano Says:

    Tra qualche giorno saranno riportati i nominativi di coloro che stanno lavorando per la costituente socialista a Fasano.

  4. starlesseye Says:

    Ciao!
    Tutto nasce dal costituendo PD e dai timori che tale organismo possa avvicinarsi troppo alla confindustria abbandonando i principi socialisti della sinistra.
    Anche noi della costituenda Cosa Rossa in Fasano siamo coscienti di essere socialisti alle radici e speriamo in un confronto costruttivo con voi.
    Complimenti per il blog che verrò a visitare spesso

  5. carrone pino Says:

    se ci decide di fare un pezzo di strada in insieme con la casa della sinistra io vi aspetto a braccia aperte
    OK
    IL PICCOLO PINO Carrone che voi lo fate grande

  6. costituentesocialistadifasano Says:

    Caro Pino, c’è bisogno dell’aiuto e delle idee di tutti coloro che vedono nella democrazia, nell’uguaglianza e nella libertà i modelli da seguire affinchè si possa lottare per voltare pagina attraverso le riforme necessarie, che portino il nostro Paese nel binario giusto che conduce ai valori del Partito Socialista Europeo. La Costituente Socialista ha il fine di rappresentare tutti coloro che credono in questi modelli, che noi consideriamo “principi fondamentali del vivere sociale”.
    Per tale scopo c’è bisogno dell’aiuto di tutti, davvero di tutti!

  7. costituentesocialistadifasano Says:

    Le elezioni politiche sono ormai dietro l’angolo. Tutti i socialisti, laici, liberali e radicali, attraverso un massiccio impegno, hanno il dovere politico, civile e morale di parlare per mezzo di un nuovo linguaggio della politica: meno politichese, più diretto, al fine di incentivare l’impegno di giovani, donne e simpatizzanti del nuovo Partito socialista, apportando una effettiva discontinuità con il passato. Nessuno infatti, ha dimenticato le battaglie di innovazione di matrice riformista vinte dai socialisti e dal socialismo negli ultimi decenni: Statuto dei lavoratori, Concordato Stato-Chiesa, legge in favore del divorzio, legge 194, etc. Sarà proprio da questo bagaglio genetico che i socialisti dovranno guardare al futuro imminente. Aumento dei salari, sicurezza sul lavoro, equità sociale, diritti civili, scuola pubblica: questi sono solo alcuni dei punti significativi da sviscerare nella prossima sfida elettorale, non omettendo il concetto, molto spesso in Italia sottovalutato, di “meritocrazia”. I socialisti devono immediatamente, con la forza delle idee, della proposta politico programmatica e con le iniziative, sottoporre l’opinione pubblica ad uno shock mediatico, senza tergiversare in una sterile e servile alleanza con il PD. Quest’ultima farebbe retrocedere il partito su tematiche fondamentali e sentite, quali la laicità dello Stato, la ricerca scientifica e i diritti civili. Il Partito Socialista deve mostrarsi agli italiani come un partito nuovo, trasparente, senza bizantinismi, ma molto pragmatico. Non come il PD, nato dalla sommatoria di nomenklature sulla base di retaggi di idee guelfe, plutocrate e togliattiane. Tutti coloro che si rispecchiano nello schema del Socialismo europeo, e non nello schema di un Partito Democratico all’americana, figlio di coordinate geopolitiche diverse e lontane, non capirebbero, punendo con il non voto o con l’astensione il nostro partito. Il coraggio e l’entusiasmo indicherebbero a tutti noi la corsa solitaria, ma la razionalità e la curiosità ci potrebbero portare ad iniziare un possibile prolifico dialogo con la sinistra arcobaleno. Molti, su questa ipotesi, potrebbero avanzare delle riserve, pensando alla collocazione europea o alla politica estera ed economica di questa formazione politica; di converso bisogna evidenziare due ordini di considerazioni: con i Verdi abbiamo già cercato in passato una convergenza politica, ed all’interno di Sd è ancora aperto il dibattito sull’appartenenza alla grande famiglia del socialismo europeo; il nostro modus agendi, da sempre coniugato al riformismo, ci impone di lavorare per creare condizioni politiche nuove, anche mediando all’interno della sinistra radicale, raggiungendo così un risultato storico, quello di riunire la sinistra italiana, utopia durata quasi un secolo, e permettendo così al socialista Bertinotti, candidato Premier, una operazione politica simile a quella del padre della sinistra francese, Mitterand.

    Luigi Iorio

  8. biagio grassi Says:

    da segretario dei comunisti italiani vi auguro buon lavoro,dal momento che il socialismo europeo per noi della sinistra deve essere un appuntamento a cui non possiamo mancare,noi con il nostro impegno spingeremo affinchè si arrivi a costruire una nuova sinistra,certo di un confronto prossimo futuro anch’io sprono i ragazzi nella costruzione di una sinistra sicuramente pluralista ma spinti in un unico obbiettivo ridare speranza e fiducia alle classi sociali meno abbienti,vi saluto con il mio classico:al lavoro e alla lotta.

  9. costituentesocialistadifasano Says:

    Anch’io sono d’accordo con te, caro Biagio.
    La sinistra è rimasta orfana della componente socialista negli ultimi 15 anni, assenza che si è fatta sentire, lasciando tutte le riforme in una fase di stallo.
    Questo ha reso l’Italia una nazione “vecchia” dal punto di vista legislativo, chi ha governato negli ultimi 15 anni non è riuscito a portare l’Italia al passo con i tempi…molti punti importanti sono stati trascurati, ultimo fra tutti il monitoraggio dei prezzi e, quindi, il conseguente potere d’acquisto del ceto medio-basso della popolazione. Un governo non può trascurare questi aspetti! Altrimenti, non è rappresentativo delle esigenze della popolazione.
    Bisogna lottare insieme e ridare alla politica e al nostro Paese la dignità e le fiducia che meritano.
    L’Italia ha bisogno degli italiani, sono loro che devono spronare chi di dovere a svolgere il proprio dovere nel migliore dei modi.

  10. katya cisternino Says:

    Noi crediamo che la politica debba essere al servizio del cittadino e non il contrario.
    La politica deve essere fondata sui valori, ideali veri e non sugli interessi personali.
    Il viaggio nella giungla del malaffare è piuttosto lungo: abusi edilizi,appalti truccati, bustarelle,politici corrotti ecc.
    La gente non ne può più di amministratori incapaci e disonesti …è delusa, arrabbiata e demotivata .Non ha entusiasmo per le prossime votazioni e poca voglia di recarsi alle urne, perché scoraggiata è convinta che sono solo parole…parole parole…e nulla di concreto…
    Noi giovani socialisti vogliamo rompere l’immobilismo che si è venuto a creare negli ultimi anni con il governo Prodi e il governo Berlusconi, abbiamo voglia di cambiamento.
    La nostra campagna elettorale non è fatta di promesse fasulle…ma di impegni concreti a favore dei cittadini in particolar modo ci rivolgiamo alle fasce sociali più deboli.
    Vogliamo insieme ai cittadini di buona volontà, a cui sta a cuore il nostro Paese insieme alle sue tradizioni e ai suoi valori, dare la possibilita’ di scegliere e prendere le distanze dagli scenari inquieti portati avanti dalla destra e dalla sinistra.
    In sede di voto riflettete !! Vorrei concludere citando una frase –appello di P.Nenni Rinnovarsi o perire?
    Noi vogliamo un sincero rinnovamento del modo di concepire e fare politica!E voi???
    E allora votiamo il partito socialista…..


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